Attualità

Il Parlamento lascia di nuovo carta bianca all’industria del tabacco

Dopo sei anni di lavori in vista di una legge più efficace sui prodotti del tabacco, il Parlamento ha finito col partorire un topolino. I testi che ha adottato per regolamentare la pubblicità in questo settore sono di una debolezza senza pari e nella prevenzione del tabagismo la Svizzera si conferma così il fanalino di coda dell’intero continente europeo. Per riuscire a fare un passo avanti rimane ora un’unica speranza, ossia l’iniziativa popolare «Fanciulli senza tabacco».

Assolutamente imperturbabili di fronte a dati di fatto quali i 9500 decessi l’anno o il quinto dei bambini che a 13 anni già consumano sigarette elettroniche oppure i 5 miliardi l’anno che il tabagismo costa all’economia, il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno deciso di andare avanti così e di non porre alcun ostacolo alla valanga di pubblicità per prodotti contenenti tabacco o nicotina che, con la forza di centinaia di milioni di franchi ogni anno, continuerà ad abbattersi sulla popolazione del paese, e soprattutto sui bambini e sugli adolescenti. Le Camere hanno accennato un timido passo avanti solo quando si sono accordate su uno punto: uniformare l’età minima a livello nazionale (ora per acquistare prodotti contenenti tabacco o nicotina bisognerà avere 18 anni ovunque in Svizzera). Per il resto, il Parlamento si è limitato a qualche ritocco cosmetico, ignorando bellamente i desideri della popolazione che, secondo i sondaggi, è inequivocabilmente favorevole a restrizioni severe nel campo della pubblicità per il tabacco.

 

Pubblicità

La sola pubblicità che d’ora in poi sarà vietata a livello federale è quella che era già stata vietata nella maggior parte dei Cantoni o la cui importanza per l’industria del tabacco sta diminuendo: cartelloni, spot nei cinema, pubblicità nei trasporti pubblici e negli edifici pubblici, come pure nei centri sportivi e in occasione di incontri e partite. Le restrizioni che sono state decise per quanto riguarda i media su carta e online corrispondono all’accordo già adottato volontariamente dal settore, che d’altronde è formulato in modo da restare lettera morta.

 

Promozione delle vendite

Su questo fronte è stata decisa unicamente una restrizione molto blanda: i campioni gratuiti e le campagne di sconti saranno vietati solo se correlati a campagne pubblicitarie o a promozioni omaggio.

 

Sponsorizzazione

Per quanto concerne la sponsorizzazione, il nuovo divieto si applica solo agli eventi di carattere «internazionale». In altre parole, niente di nuovo rispetto alla situazione attuale poiché, grazie alle leggi in vigore nei paesi confinanti, il divieto di patrocinare eventi di questo tipo di fatto esisteva già.

 

Iniziativa popolare «Fanciulli senza tabacco»

L’iniziativa popolare federale «Sì alla protezione dei fanciulli e degli adolescenti dalla pubblicità per il tabacco» intende arginare la promozione pubblicitaria di prodotti contenenti tabacco che tocca la fascia di popolazione più giovane. Concretamente si tratta di vietare, oltre alla pubblicità nelle sale cinematografiche e ai cartelloni, le inserzioni, la sponsorizzazione di festival e la pubblicità online.

 

A nome delle organizzazioni sottoscritte

Coalizione per una legge efficace sui prodotti del tabacco

La Coalizione per una legge efficace sui prodotti del tabacco è un’iniziativa promossa dalla Lega svizzera contro il cancro, dalla Lega polmonare svizzera, dalla Fondazione svizzera di cardiologia, da Dipendenze Svizzera e dall’Associazione svizzera per la prevenzione del tabagismo (AT Svizzera). Riunisce a tutt’oggi 127 organizzazioni.

 

Per qualsiasi domanda La preghiamo di rivolgersi a:

Associazione svizzera per la prevenzione del tabagismo (AT Svizzera):

Luciano Ruggia, Direttore, 031 599 10 20, luciano.ruggia@STOP-SPAM.at-schweiz.ch