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#restiamoacasa

Con il Covid-19 restiamo in casa molto più tempo ma com’ è l’aria che respiriamo? 

Pensiamo che la nostra casa sia un ambiente sicuro, salubre e incontaminato… Purtroppo non è così. Durante la nostra permanenza in casa siamo esposti al cosiddetto inquinamento domestico

 

L’aria che respiriamo all’interno delle nostre abitazioni è da 5 a 10 volte più inquinata dell’aria esterna e questo inquinamento proviene da 3 fonti:

 

L’aria inquinata che entra dall’esterno

L’inquinamento generato dai materiali di costruzione e dai materiali dei nostri mobili   L’inquinamento generato dalle nostre attività svolte in casa (cucinare, pulire, fare bricolage ecc..)

 

Nell’ambito delle nostre attività vengono utilizzati parecchi prodotti che rilasciano nell’aria delle emisisoni inquinanti,

ad esempio:

 

Detersivi

Cere liquide

Spray e prodotti per l’igiene

Cosmetici spray

Insetticidi

Candele profumate 

Fumo di sigaretta

 

Durante questo periodo di confinamento le vendite di prodotti di pulizia sono aumentate, ma bisogna prestare attenzione perché i detergenti e deodoranti spray per l’ambiente contengono dei principi attivi e additivi dannosi per la salute. Occorre prestare particolare cautela ai disinfettanti o ai detergenti con azione disinfettante. Non sono adatti neppure i detergenti sotto forma di spray, che possono penetrare in profondità nei polmoni e provocare disturbi.

 

L’Ufficio federale per la sanità pubblica (UFSP) fornisce le seguenti raccomandazioni:

I liquidi sono da preferire ai nebulizzatori a pompetta e i nebulizzatori a pompetta sono da preferire alle bombolette spray.

È consigliabile spruzzare i detersivi con un nebulizzatore direttamente sulla spugna o sullo straccio. In tal modo non si forma prodotto nebulizzato che potrebbe penetrare nei polmoni.

I profumi possono irritare le vie respiratorie. In particolare, le persone che soffrono di asma possono talvolta reagire in modo sensibile. L’igiene non ha odore, un alloggio pulito non deve necessariamente profumare.

Non mescolare assolutamente la candeggina con altre sostanze. In combinazione con detergenti contenenti acidi si può formare gas cloridrico, che può causare avvelenamenti.

La formazione di consistenti depositi di sporcizia si evita con una pulizia periodica. In genere l’acqua e un panno di microfibra sono sufficienti; di tanto in tanto è possibile rimuovere lo sporco più ostinato con detergenti a base di sapone.

Le macchie di calcare si evitano asciugando la rubinetteria in bagno dopo la doccia. I piccoli depositi di calcare possono anche essere rimossi con un panno in microfibra e dell’aceto.

Chi vuole ripulire la cantina o il sottotetto una volta a fondo farebbe bene a indossare eventualmente una mascherina contro la polvere, soprattutto se l’ultima pulizia a fondo risale a parecchio tempo fa.

La polvere si lega con l’umidità. Spruzzare semplice acqua con uno spruzzino in modo tale che la polvere diventi più pesante, dopodiché spazzare normalmente con una scopa.

Passare un panno umido anche sulle superfici. È preferibile non usare un piumino che distribuisce solamente la polvere.

Dove si vive si genera polvere. Dopo aver aspirato si raccomanda quindi sempre di arieggiare bene l’alloggio.

I detergenti con azione disinfettante, come i deodoranti spray per l’ambiente, in genere non sono affatto necessari e possono danneggiare i polmoni.

In linea di massima i detergenti ecocompatibili sono meglio tollerabili e quindi vanno preferiti.

 

Informazioni dell’Ufficio federale per la sanità pubblica: L’igiene abitativa e i prodotti domestici 

 

Essenze per gli ambienti

Le essenze liberano sostanze chimiche nell’aria. I lumini profumati, i deodoranti per l’aria, le candele e i bastoncini d’incenso rilasciano anche i prodotti della combustione come i COV e la formaldeide. Soprattutto nelle persone affette da asma, queste essenze possono scatenare attacchi d’asma. E in tal caso, indipendentemente che si usino profumi prodotti in modo naturale o sintetico. Quando è possibile, si dovrebbe evitare completamente l'utilizzo di essenze e di spray per l'ambiente. Quando li si utilizza, si consiglia di farlo con moderazione e di arieggiare bene i locali.

 

Cosa bisogna fare?

 

Aprire le finestre più frequentemente consente un ricambio d’aria e permette di far uscire le sostanze nocive.

Come arieggiare correttamente?

 

si raccomanda di arieggiare almeno due o tre volte al giorno per 5-10 minuti, creando correnti d'aria. Quando si fanno le pulizie, si passa l’aspirapolvere, si accendono candele o si riceve la visita di amici, l’aria diventa momentaneamente più pesante. Si raccomanda pertanto di arieggiare ulteriormente.

 

Arieggiare correttamente significa:

Spalancare il maggior numero possibile di finestre e porte che si aprono all’esterno dalle due alle tre volte al giorno per cinque a dieci minuti massimo.

Arieggiare preferibilmente in modo trasversale per creare una corrente d’aria. In questo modo farete entrare l’aria fresca e uscire quella umida.

Non lasciare aperte porte e finestre per tanto tempo, neanche in posizione ribaltata. Altrimenti la temperatura in un ambiente riscaldato diminuirà in modo progressivo e sprecherete riscaldamento.

Non disperdere il vapore della cucina o del bagno nell’appartamento, bensì azionare i rispettivi ventilatori. Sostituire il filtro dei ventilatori ogni tre mesi circa.

Mai lasciare asciugare il bucato nel vostro appartamento.

 

Ribaltare porte  e finestre: sì o no?

Chi arieggia correttamente non solo migliora l’aria, ma risparmia anche sull’energia. Se durante i mesi invernali le finestre sono continuamente ribaltate, l’aria calda fuoriesce e si disperde anche l’energia di riscaldamento.

In estate è diverso: nella stagione calda (specie in caso di assenza prolungata) lasciare la finestra in posizione ribaltata può essere una buona soluzione. Questo metodo non sostituisce tuttavia l’arieggiamento corretto come descritto sopra.