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Come si manifesta la tubercolosi

La tubercolosi, nella maggior parte dei casi, all’inizio causa disturbi modesti: tosse, senso di spossatezza o lieve rialzo della febbre. In uno stadio successivo, invece, insorgono anche altri sintomi come perdita di peso, inappetenza. Nei casi gravi i polmoni sono attaccati in modo così grave che possono comparire tosse con espettorato striato di sangue, dispnea e perdita di peso.

 

Trasmissione

Il pericolo di contagio sussiste solo in caso di stretto contatto con le persone affette da tubercolosi contagiosa. I portatori sani del batterio della tubercolosi (Mycobacterium tuberculosis) non rappresentano alcun pericolo. La trasmissione del bacillo della tubercolosi avviene da una persona all’altra per via aerea: la persona ammalata, tossendo disperde nell’ambiente circostante microscopiche goccioline cariche di bacilli. Queste per un certo tempo fluttuano nell’aria e possono essere inalate da altre persone. Il rischio di contagio è elevato soprattutto in quei paesi o ambienti in cui la tubercolosi è ancora una malattia molto diffusa.

 

Chi può ammalarsi?

I soggetti portatori del batterio della tubercolosi, nella maggior parte dei casi, non si ammalano di tubercolosi per tutta la loro vita. Solo il 10 percento delle persone infette a un certo punto si ammala. Spesso sono colpiti i bambini piccoli o gli adulti con un sistema immunitario indebolito.

 

Sintomi nel caso siano colpiti altri organi

La tubercolosi può colpire anche altri organi oltre ai polmoni disseminandosi attraverso la circolazione del sangue o quella linfatica: gli organi più colpiti sono i linfonodi, ma anche le ossa, le articolazioni, l’intestino, le meningi e il sistema nervoso centrale. Poiché in questi casi i sintomi della malattia sono molto diversi, può essere difficile diagnosticare con certezza la tubercolosi.