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Qualità dell’aria interna

Rischi per la salute

Conseguenze croniche e acute
Gli inquinanti dell’aria all’interno inducono diversi sintomi acuti:

  • irritazione degli occhi,
  • irritazione della gola e della mucosa nasale,
  • mal di testa,
  • e una sensazione di malessere.

In seguito a un’esposizione di lunga durata, c'è il rischio che possano manifestarsi malattie polmonari croniche.

 

 

 

Conseguenze per le persone allergiche
Per queste persone la cautela dev’essere all’ordine del giorno. Possono infatti manifestarsi le reazioni seguenti:

  • difficoltà respiratorie,
  • naso che cola,
  • irritazione degli occhi (congiuntivite)
  • eruzioni cutanee,
  • e eventualmente diarrea.

In casi rari le reazioni allergiche possono danneggiare le cellule del sangue, i tessuti e gli organi. Inoltre è possibile sviluppare la cosiddetta Sindrome da edificio malato (Sick building syndrome).

La popolazione svizzera passa la maggior parte del suo tempo in spazi chiusi e quasi due terzi nel proprio appartamento. Una buona qualità dell’aria interna è dunque indispensabile per il benessere di ciascuno. Ciononostante, più inquinanti da fonti diverse, alterano la qualità di quest’aria.
 

Qualità dell’aria?


È difficile definire una qualità dell’aria interna ideale e purtroppo nessun valore di riferimento è ancora stato stabilito. La qualità dell’aria degli spazi chiusi può tuttavia essere analizzata grazie a un misuratore di CO2. Infatti, la concentrazione di CO2 nell’aria ambiente è un buon indicatore della qualità di quest’ultima. Generalmente, la qualità dell’aria delle stanze con una concentrazione di CO2:

  • Inferiore a 1400 ppm (parts per million) è buona
  • Tra 1400-2000 ppm è media
  • Superiore a 2000 ppm è pessima

Materiale da costruzione

Una delle più importanti fonti degli agenti inquinanti in casa è il fumo di sigaretta. Tuttavia, anche i materiali da costruzione, le pitture, le vernici e il mobilio possono sprigionare gas pericolosi: in genere si tratta di composti organici volatili, più raramente di formaldeide.

 

A cosa occorre prestare attenzione?

Con la scelta dei materiali da costruzione influite voi stessi sulla quantità di agenti inquinanti rilasciati. Prestate attenzione alla scelta di materiali compatibili con la salute e alle basse emissioni, soprattutto nella scelta degli utensili in legno (formaldeide), delle pitture e vernici (solventi e plastificanti) e delle carte da parati (realizzate con carta riciclabile).

 

Suggerimenti:

Blauer Engel è un’etichetta affidabile per la produzione a basso impatto ambientale di questi materiali da costruzione, ma anche etichette come GuT o Oeko-Tex Standard 100/Standard 1000 forniscono un'aiuto alla scelta. Qui sono disponibili suggerimenti validi e link di approfondimento sull'argomento della salubrità della casa.

Mobilio

Importanti argomenti d’acquisto per i mobili sono l’aspetto e sempre più la compatibilità con la salute. I mobili possono sprigionare formaldeide, plastificanti e solventi.

 

A cosa occorre prestare attenzione?

Durante l’acquisto prestate attenzione a quanto segue:

  • Evitate mobili in truciolare che in genere sprigionano formaldeide.
  • Acquistate mobili in legno massiccio non verniciati ma trattati con olio o cera. L’olio e la cera non producono agenti inquinanti. Inoltre le superfici hanno un aspetto molto più naturale.

 

Suggerimenti:

Blauer Engel è un’etichetta affidabile per la produzione a basso impatto ambientale di questi materiali da costruzione, ma anche etichette come GuT o Oeko-Tex Standard 100/Standard 1000 forniscono un'aiuto alla scelta. Qui sono disponibili suggerimenti validi e link di approfondimento sull'argomento della salubrità della casa.

Candele

Una fonte molto importante di polveri sottili negli ambienti chiusi sono le candele. La combustione può provocare un aumento da 10 a 20 volte di particelle ultrasottili nell’aria della stanza. Queste particelle rimangono particolarmente a lungo nell’aria.

A causa delle piccole dimensioni delle particelle, queste possono penetrare molto in profondità nell’organismo e persino nel sangue. Gli specialisti ritengono che il fumo delle candele sia dannoso quanto quello delle sigarette.

 

A cosa occorre prestare attenzione?

  • Acquistate candele di buona qualità. Esse producono meno fuliggine.
  • Quando la candela brucia, l’aria dovrebbe essere il più ferma possibile. La corrente fa guizzare la fiamma e ciò incrementa la fuoriuscita di fuliggine.
  • Lo stoppino non dovrebbe essere troppo lungo, altrimenti la fiamma si sfilaccia. La misura ideale è tra i 10 e i 15 millimetri.
  • Arieggiare bene non appena la fiamma si spegne. Le particelle devono poter fuoriuscire dalla stanza.

 

Suggerimenti:

Una panoramica molto dettagliata sulla tematica delle candele è disponibile sul factsheet dell’Associazione Lunge Zürich.

Profumi

I profumi per ambiente, le candele profumate, le lampade ad olio profumate e i bastoncini d’incenso inquinano l’aria con sostanze chimiche e con prodotti a combustione pericolosi.

I profumi e gli spray sprigionano composti organici volatili.

Se il profumo per ambiente è generato da combustione (nel caso dei bastoncini d’incenso) si creano particelle sottili, particelle di fuliggine, anidride carbonica e formaldeide.

 

A cosa occorre prestare attenzione?

L’UFSP fornisce le seguenti raccomandazioni per quanto riguarda i prodotti per profumare l’ambiente:

  • In presenza di persone sensibili, in particolare asmatici, evitare di utilizzare spray profumati e bastoncini d’incenso.
  • Utilizzare profumi per ambiente, candele profumate, lampade ad olio profumate e bastoncini d’incenso solo in modo mirato e per un periodo di tempo limitato. Successivamente, tuttavia al più tardi prima di andare a dormire, arieggiare bene i locali (ventilazione d’urto).
  • Non utilizzare profumi per ambiente se i livelli di ozono sono elevati in estate.
  • Combattere i problemi di odori prendendo misure alla fonte invece di coprirli con profumi. Questi potrebbero anche indicare una situazione di vita malsana causata, ad esempio, da problemi di umidità, muffe o emissioni di solventi.

 

Suggerimenti:

una panoramica molto dettagliata sulla tematica è disponibile sull’homepage dell’UFSP.

Umidità dell’aria

L’umidità ottimale dell’aria è intorno al 40 - 60%. Se nei vostri locali l’umidità dell’aria si trova intorno a questo livello, vi sentirete bene in questi spazi, provvederete a un flusso di energia ottimale ed eviterete la formazione di muffe dannose.

 

A cosa occorre prestare attenzione?

Potete monitorare l’umidità dell’aria nell’ambiente chiuso con un igrometro. In caso di nuove costruzioni e ristrutturazioni prestate attenzione a un tempo di asciugatura sufficiente.

 

È importante che l’umidità che si genera nella stanza venga fatta fuoriuscire mediante un ricambio d’aria periodico eseguito in modo corretto. In un nucleo familiare di tre persone ogni giorno vengono generati da 6 a 12 litri di acqua

  • facendo la doccia,
  • lavandosi,
  • cucinando,
  • asciugando la biancheria,
  • con le piante
  • e altre fonti di umidità.

 

Suggerimenti:

Qui trovate dei suggerimenti per una corretta aerazione.

Detergenti

I detergenti possono inquinare l’aria dell’ambiente con composti organici volatili per brevi periodi di tempo ma in modo intenso.

Alcuni detergenti per i sanitari e gli scarichi contengono cloro attivo che può provocare danni ai polmoni e alle vie respiratorie se inalato.

Altri detergenti contengono disinfettanti. La loro azione antibatterica può provocare allergie.

 

Suggerimenti:

  • utilizzare i detergenti il più possibile con parsimonia.
  • Ove possibile, preferite i detergenti delicati.
  • Dopo aver pulito arieggiate bene.

Suggerimenti dettagliati sono disponibili su questa pagina.

Fonte: (UFSP e UFAM 2015)