Sottonavigazione
Svizzera
«La posizione della CSSS-S è sconfortante e incomprensibile. Sebbene la maggioranza dei membri della CSSS-S abbia disposizioni rigorose per la protezione contro il fumo passivo nei propri cantoni, ha respinto le richieste delle promotrici e dei promotori dell’iniziativa», afferma Corinne Zosso, Direttrice della Lega polmonare svizzera e del comitato dell’iniziativa.
La decisione della Commissione della sanità è anche in contraddizione con gli ultimi risultati scientifici. Esami medici condotti nell’ambito di uno studio dell’Università di Losanna pubblicato alla fine del 2011 sui lavoratori e sulle lavoratrici del settore della gastronomia, prima e dopo l’introduzione della regolamentazione cantonale nel Vaud, dimostrano un miglioramento delle funzioni polmonari e del benessere psico-fisico sia per le collaboratrici e i collaboratori di servizio fumatori che non fumatori. L’iniziativa federale richiede l’applicazione in tutta la Svizzera della stessa normativa in vigore nel Canton Vaud, affinché il personale di servizio possa trarre benefici in termini di salute e qualità della vita.
L’iniziativa popolare federale «Protezione contro il fumo passivo» richiede che il divieto di fumo sia applicato a tutti i luoghi di lavoro chiusi e ai locali accessibili al pubblico (ristoranti, bar, scuole, ospedali ecc.). I fumoir possono essere allestiti a condizione che non siano serviti dal personale. Inoltre, in tutta la Svizzera deve vigere una regolamentazione unitaria.
Per eventuali domande siete pregati di rivolgervi a:
Cornelis Kooijman, Ufficio Alleanza «Protezione contro il fumo passivo»,
c/o Lega polmonare svizzera
Tel.: 031 378 20 49
