Le polveri fini sono una miscela di particelle solide e liquide. Si differenziano in dimensione, forma, colore, origine e formazione nonché nella loro composizione chimica e nelle caratteristiche fisiche. Le particelle di polvere con un diametro inferiore a 10 micrometri vengono definite PM10 (Particulate Matter), mentre quelle con un diametro inferiore ai 2,5 micrometri si definiscono PM2,5.
In linea di principio si differenziano due tipi di particelle: Le prime vengono cedute direttamente all’atmosfera (particelle primarie, fuliggine, particelle di sfaldamento), le seconde si formano nell’aria a seguito di processi chimici derivanti da altre sostanze (particelle secondarie, ammoniaca, anidride solforosa, ossidi di azoto).
Le fonti principali delle polveri fini sono i trasporti motorizzati, le economie domestiche, l’industria e le attività produttive, nonché l’agricoltura e la silvicoltura. Le concentrazioni di polveri fini risultano essere più elevate in inverno, quando alle polveri fini del traffico si aggiungono anche le emissioni del riscaldamento e contemporaneamente si forma una spessa coltre di nebbia sopra il Mittelland svizzero.
Più le particelle delle polveri fini sono sottili, più profondamente si insinuano nei polmoni. Particelle ultrafini liberate anche dai motori diesel, possono perfino interessare la circolazione del sangue.
Un’eccessiva concentrazione di particelle comporta:
Un cronico forte inquinamento di particelle comporta:
In periodi con una concentrazione elevata di polveri fini evitare esercizi sportivi vicino alle strade trafficate. Persone con problemi di cuore o malattie polmonari dovrebbero evitare luoghi aperti con alta concentrazione di particelle (tunnel, arterie stradali, percorsi molto trafficati, garage, ambienti chiusi fumosi).
Ogni martedì dalle ore 17 alle 19 in tedesco e ogni mercoledì dalle ore 17 alle 19 in francese i nostri medici rispondono alle vostre domande sulle vie respiratorie e sui polmoni. Un servizio gratuito della Lega polmonare.