La metà di tutte le persone che fumano con regolarità muore prematuramente. Nel 2007 il 41% di queste morti è stata causata da malattie cardiocircolatorie dovute al tabacco (come ad esempio da infarti cardiaci). Altre cause di morte sono il cancro polmonare (27%), le malattie respiratorie (18%) e altri tipi di cancro (14%).
Chi fuma corre un maggior rischio di contrarre la BPCO (la bronco pneumopatia cronica ostruttiva). Il rischio di cancro polmonare aumenta in base al numero di sigarette fumate quotidianamente e al numero di anni in cui si è fumato di 20-30 volte rispetto a quello corso da un non fumatore. Circa il 90% delle morti per BPCO sono riconducibili al fumo e circa l'85% dei tumori polmonari maligni sono causati dal fumo da tabacco.
Il fumo danneggia quasi tutti gli organi del corpo umano. Il fumo da tabacco può provocare non solo il cancro ai polmoni ma anche alla bocca, alla faringe, alla laringe, all’esofago, allo stomaco, al pancreas, ai reni, alla vescica, al collo dell’utero e del sangue. Inoltre, anche l’infarto cardiaco e cerebrale o la gamba del fumatore possono essere conseguenze del fumo. I fumatori corrono un rischio quattro volte superiore rispetto ai non fumatori di contrarre malattie cardiache.
Sia gli uomini che le donne che fumano sono spesso meno fertili. Durante la gravidanza il fumo e il fumo passivo costituiscono una minaccia per la salute della madre e del feto e aumentano la frequenza delle complicazioni. Le fumatrici sono interessate con maggiore frequenza da parti con feti morti o prematuri e il fumo può essere la causa della morte improvvisa del lattante. Spesso i figli delle fumatrici presentano un peso inferiore alla nascita.
Ogni martedì dalle ore 17 alle 19 in tedesco e ogni mercoledì dalle ore 17 alle 19 in francese i nostri medici rispondono alle vostre domande sulle vie respiratorie e sui polmoni. Un servizio gratuito della Lega polmonare.