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Trattamento della tubercolosi

La tubercolosi è trattata con antibiotici speciali che agiscono esclusivamente sul germi patogeni (Mycobacterium tuberculosis) responsabili della malattia. Nonostante i progressi della medicina, il trattamento richiede molto tempo: la durata era di due anni nel 1950, di 18 mesi nel 1979 e un anno nel 1980. Oggi, il periodo di cura della tubercolosi è di sei mesi. Per guarire dalla malattia è molto importante trattarla somministrando una combinazione di diversi medicamenti:

 

  • 4 medicamenti sono somministrati per un periodo di 2 mesi, mentre

  • 2 medicamenti sono somministrati successivamente per un periodo di 4 mesi.

 

La somministrazione combinata di diversi farmaci riduce il pericolo che i batteri della tubercolosi formino resistenze. Le resistenze subentrano quando uno o più antibiotici non sono più in grado di combattere i batteri. Ciò può accadere in caso di interruzione del trattamento, errore di dosaggio o scambio di farmaci.

 

Le persone colpite da tubercolosi sono esaminate periodicamente da un medico specializzato, il quale verifica i progressi della guarigione e la sopportabilità dei farmaci.

 

In genere, i malati il cui espettorato contiene batteri ed è pertanto contagioso vengono isolati in ospedale dall’inizio del trattamento sino alla scomparsa dei batteri. I malati colpiti da una forma meno grave di tubercolosi e il cui espettorato è privo di batteri, o coloro che sono colpiti da una tubercolosi di un altro organo, vengono ricoverati in ospedale solo se il loro stato lo esige (per esempio se soffrono anche di un’altra malattia o di una forma grave di  tubercolosi).

 

Quando lo stato del malato è sufficientemente migliorato e il numero di bacilli è diminuito, la fase finale del trattamento può generalmente essere effettuata ambulatoriamente. Dopo qualche settimana di trattamento, la maggior parte dei malati può riprendere l’attività professionale senza che vi sia pericolo di contagio per le altre persone.

 

La vaccinazione contro la tubercolosi è ancora opportuna?

Sull’efficacia della vaccinazione delle persone adulte vigono oggi dubbi. Inoltre è considerata inutile nei Paesi in cui il pericolo di contagio è minimo.

 

In Svizzera la diminuzione pronunciata dei casi di tubercolosi permette di rinunciare a vaccinare i bambini. Eccezioni sono costituite da situazioni di rischio particolari, ad esempio nell’ambito di un lungo periodo di soggiorno in Paesi dove la tubercolosi è ancora diffusa.

 

In Svizzera e nella maggior parte dei Paesi la vaccinazione è raccomandata soltanto per neonati o bambini in tenera età che vivranno in continenti o Paesi dove la tubercolosi è ancora presente con alta frequenza (Africa, Asia, America del sud, Paesi dell’Europa orientale). La vaccinazione è gratuita.

 

 

 

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Ogni martedì dalle ore 17 alle 19 in tedesco e ogni mercoledì dalle ore 17 alle 19 in francese i nostri medici rispondono alle vostre domande sulle vie respiratorie e sui polmoni. Un servizio gratuito della Lega polmonare.