Come tutti i medicamenti, anche il cortisone può causare effetti collaterali. Se non si supera una determinata dose, i preparati cortisonici per uso inalatorio non costituiscono alcun pericolo per i bambini.
Tutti i bambini con asma devono essere sottoposti ad accertamenti allergologici, in modo tale da poter evitare in modo mirato i fattori di rischio.
Per diversi motivi, è importante che il bambino partecipi regolarmente alle attività sportive scolastiche. Il bambino si trova in una fase nella quale si sviluppano coordinazione e condizione. In assenza di attività sportive, si può sviluppare un deficit. Inoltre, il bambino correrebbe il rischio di essere discriminato. La regolare attività fisica è importante per lo sviluppo dei polmoni ed è utile nella terapia dell’asma. Se si segue un’adeguata terapia antinfiammatoria, lo sport è assolutamente privo di pericoli.
No, l’obiettivo della terapia dell’asma è il controllo ottimale dei sintomi, cioè il bambino deve essere completamente privo di sintomi quali i sibili respiratori, non deve avere crisi asmatiche, disturbi del sonno, deve potersi muovere liberamente e non aver bisogno di assenze a scuola o all’asilo. Per raggiungere quest’obiettivo, è necessaria una buona terapia. Qui vale la regola: il minimo necessario per raggiungere il controllo completo dell’asma.
No. L’allergia si sviluppa solo dopo il contatto con l’allergene, ad esempio con l’animale domestico. I bambini che hanno l’asma non possono convivere con animali domestici.
Sì. Se l’asma è sotto controllo, il bambino può raggiungere altezze anche elevate. Ad alta quota l’aria è più “pulita” e gli asmatici hanno meno problemi.
Questa speranza è giustificata per circa il 60-70% dei bambini. Attualmente, purtroppo, non abbiamo però alcuna possibilità di prevedere in quali bambini scomparirà l’asma. Quindi, non bisogna sperarci troppo e seguire una buona terapia.
Molti sport che richiedono un impegno continuo, senza picchi troppo elevati di sforzo e pause. Sono da evitare l’esposizione agli allergeni, il freddo intenso e l’aria secca. Quindi, ad esempio, meglio il jogging che i 100 metri piani. Particolarmente adatto è il nuoto.
No. Il bambino deve seguire una terapia antiasmatica formulata individualmente secondo uno schema di trattamento graduale che va condotta per diverse settimane, poiché l’infiammazione delle vie respiratorie che sta alla base della malattia è ancora presente.
Sì, è possibile. La tosse nei bambini può avere diverse cause. Il pediatra visiterà il bambino e lo sottoporrà ad accertamenti se la tosse persiste a lungo in assenza di una malattia da raffreddamento.
Gennaio 2009
Elaborato dalla Lega polmonare basilese
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